Le castagne stanno lentamente tornando nei nostri boschi, le piante stanno meglio e finalmente qualche riccio fa capolino tra le foglie. Ci aspetta dunque un autunno più dolce di quelli passati e potremo nuovamente gustare luoghi e sapori di una stagione splendida nelle nostre valli.

Da fine settembre ad inizio novembre saranno come sempre numerose le castagnate sparse per quasi tutti i paesi della provincia e il profumo delle caldarroste si spanderà nell’aria senza tregua, pronte a soddisfare adulti e bambini con un cartoccio caldo in mano.

Non torneremo di colpo alle annate in cui i boschi erano davvero pieni di castagne ovunque, ma certamente sarà più facile organizzare una scampagnata e portarsi a casa un sacchetto di frutti appena usciti dai loro ricci spinosi. A questo proposito è utile dare qualche consiglio e segnalazione: la castanicoltura locale, la coltivazione dei castagni, ha ripreso vigore nella nostra provincia e alcuni castanicoltori, aziende agricole o semplici privati, hanno ricominciato a tenere pulite le proprie selve castanili. Liberano i castagni da altre piante, puliscono il sottobosco, potano le piante e creano un ambiente davvero meraviglioso. Questi luoghi, facilmente riconoscibili per la diversità con il bosco circostante, sono trattati come dei frutteti e come tali vanno rispettati. Così come in un meleto non entreremmo a rubare le mele, allo stesso modo in un castagneto curato è vietato raccogliere le castagne, si tratta di terreni privati dove il proprietario spende tempo e denaro per mantenerli in ordine e produttivi. Spesso vi sono anche degli appositi cartelli che indicano le regole di comportamento in quei luoghi.

Questi divieti non vanno letti come l’impossibilità di andare a raccogliere castagne, ma anzi come una nuova opportunità. Rimane infatti tutto il resto del bosco per andare a raccogliere da quelle piante che non vengono seguite e coltivate, in maniera libera e facendo solo attenzione agli accorgimenti di base quando si va in bosco: scarpe comode e adatte, un paio di guanti e magari un bastone per guardare sotto foglie e rami senza rischiare spiacevoli incontri. Ora esiste però anche la possibilità di andare a raccogliere in selve curate e comode. Molti dei castanicoltori offrono questo servizio, un po’ come quando si va a cogliere l’uva nelle vigne. Si passa una piacevole giornata e magari si mangia anche qualcosa di buono, al sapor di castagna, sentendo storie e racconti di chi questi luoghi li ha sempre vissuti.

E una volta a casa? Qualche piccolo accorgimento per conservare al meglio le vostre castagne appena raccolte: mettetele in acqua e buttate via tutto ciò che galleggia, sono i frutti bacati e marci, il resto una volta ben asciutto, se non lo mangiate subito, potete conservarlo in frigorifero più o meno per una settimana, altrimenti potete sempre congelarlo per utilizzalo più avanti, magari per il pranzo di Natale.

Parlando di cucina non possiamo non parlare di quanto la castagna sia versatile e utilissima tra i fornelli! Castagne secche e soprattutto la farina possono essere utilizzate tutto l’anno per creare gustosissimi piatti, non soltanto buoni, ma anche salutari. La castagna è infatti un alimento molto prezioso per le sue qualità organolettiche, non per nulla riuscì a sostenere da sola intere popolazioni nei tempi di carestia. Ora possiamo godercela ed assaporarla nel migliore dei modi con le ricette di chef stellati e utilizzando le giuste varietà per ogni piatto.

Ci aspetta allora davvero un autunno da vivere con ogni senso, grazie ai suoi colori caldi, i suoni della natura che saluta l’estate, gli ultimi caldi sulla pelle, il profumo dei boschi umidi e infine i sapori di una stagione capace di regalarci doni preziosi, tra cui, le castagne.

 

Per conoscere e approfondire la castanicoltura locale vi invitiamo a visitare il sito del Consorzio Castanicoltori di Brinzio, Orino e Castello Cabiaglio www.consorziocastanicoltori.it e chiedere loro ogni informazione, sapranno sicuramente accontentare la vostra voglia di castagne.

Proprio il Consorzio Castanicoltori organizza anche quest'anno il CastagnaDAY a Brinzio, per gli appassionati un momento da non perdere.

Tra le altre attività organizzate dal Consorzio vi è anche la possibilità di portare le proprie castagne al loro centro di raccolta. Qui verranno vagliate, pesate ed acquistate. Un’opportunità per chi ha voglia di passare un po’ di tempo all’aria aperta.

 

Due ricette alle castagne per chi si diletta in cucina

(tratte da “Le Castagne in cucina” dello chef Luigi Gandola,

volume scaricabile gratuitamente dal sito del Consorzio Castanicoltori)

 

Risotto di castagne con la sua birra

 

Ingredienti (per 1 persona):

70 gr di riso Carnaroli

50 ml di birra di castagne

50 gr di purea di castagne

50 gr di castagne ammollate

1 scalogno

250 ml di acqua

30 gr di parmigiano grattugiato

10 gr di farina di castagne

5 gr di finochhietto selvatico

30 gr di burro

20 ml di olio extra vergine di oliva

sale

pepe

 

Procedimento

In una casseruola bassa a risotto soffriggere lo scalogno tritato finemente in olio extra vergine di oliva e una noce di burro. Aggiungere le castagne precedentemente ammollate e bollite (vedi ricette

di base). Rosolare e aggiungere il riso, tostare. Bagnare con la birra e con dell'ottimo brodo realizzato con l’acqua e la farina di castagne ben setacciata in precedenza. Cuocere per 10 minuti, poi aggiungere la purea di castagne. Cuocere per altri 5 minuti. Mantecare con parmigiano e burro

e finocchietto tagliato finemente.

Nota dello chef: il risotto si presenta con lo stesso colore del risotto con i funghi.

 

Lucioperca su crema morbida di castagne

 

Ingredienti (per 4 persone):

1 lucioperca di 1.8 kg pescato

timo fresco

500 gr di purea di castagne

500 gr di patate a pasta gialla

80 gr di burro

50 gr di panna fresca

brodo vegetale

80 gr di olio extra vergine d’oliva

sale e pepe al mulino

30 gr di castagne secche ammollate

 

Procedimento

Per il purè di castagne Cuocere le patate intere nel forno caldo per circa 2 ore a 150° gradi. Toglierle poi dal forno e sbucciarle. Unire la purea di castagne (vedi ricetta base). Mettere in una casseruola con la panna, sale e pepe; rendere il tutto un purè molto omogeneo. Sfilettare il lucioperca e dividerlo in 6 porzioni più o meno dello stesso peso. Far marinare il pesce con olio,

un pizzico di sale, pepe e alcuni rametti di timo fresco per 15 minuti a temperatura ambiente.

Trascorso il tempo di marinatura, aggiungere le castagne tagliate a lamelle sopra al pesce dalla parte

della polpa. Far rosolare il pesce in una padella antiaderente con olio e poco burro per circa 2 minuti girandolo con molta cura in modo che non si disfi. Successivamente trasferire il tutto in forno caldo a 180° per circa 10 minuti. Impiattamento Stendere il purè di castagne, adagiarvi sopra il pesce, cospargere con del timo fresco.

 

Le castagne stanno lentamente tornando nei nostri boschi, le piante stanno meglio e finalmente qualche riccio fa capolino tra le foglie. Ci aspetta dunque un autunno più dolce di quelli passati e potremo nuovamente gustare luoghi e sapori di una stagione splendida nelle nostre valli.

Da fine settembre ad inizio novembre saranno come sempre numerose le castagnate sparse per quasi tutti i paesi della provincia e il profumo delle caldarroste si spanderà nell’aria senza tregua, pronte a soddisfare adulti e bambini con un cartoccio caldo in mano.

Non torneremo di colpo alle annate in cui i boschi erano davvero pieni di castagne ovunque, ma certamente sarà più facile organizzare una scampagnata e portarsi a casa un sacchetto di frutti appena usciti dai loro ricci spinosi. A questo proposito è utile dare qualche consiglio e segnalazione: la castanicoltura locale, la coltivazione dei castagni, ha ripreso vigore nella nostra provincia e alcuni castanicoltori, aziende agricole o semplici privati, hanno ricominciato a tenere pulite le proprie selve castanili. Liberano i castagni da altre piante, puliscono il sottobosco, potano le piante e creano un ambiente davvero meraviglioso. Questi luoghi, facilmente riconoscibili per la diversità con il bosco circostante, sono trattati come dei frutteti e come tali vanno rispettati. Così come in un meleto non entreremmo a rubare le mele, allo stesso modo in un castagneto curato è vietato raccogliere le castagne, si tratta di terreni privati dove il proprietario spende tempo e denaro per mantenerli in ordine e produttivi. Spesso vi sono anche degli appositi cartelli che indicano le regole di comportamento in quei luoghi.

Questi divieti non vanno letti come l’impossibilità di andare a raccogliere castagne, ma anzi come una nuova opportunità. Rimane infatti tutto il resto del bosco per andare a raccogliere da quelle piante che non vengono seguite e coltivate, in maniera libera e facendo solo attenzione agli accorgimenti di base quando si va in bosco: scarpe comode e adatte, un paio di guanti e magari un bastone per guardare sotto foglie e rami senza rischiare spiacevoli incontri. Ora esiste però anche la possibilità di andare a raccogliere in selve curate e comode. Molti dei castanicoltori offrono questo servizio, un po’ come quando si va a cogliere l’uva nelle vigne. Si passa una piacevole giornata e magari si mangia anche qualcosa di buono, al sapor di castagna, sentendo storie e racconti di chi questi luoghi li ha sempre vissuti.

E una volta a casa? Qualche piccolo accorgimento per conservare al meglio le vostre castagne appena raccolte: mettetele in acqua e buttate via tutto ciò che galleggia, sono i frutti bacati e marci, il resto una volta ben asciutto, se non lo mangiate subito, potete conservarlo in frigorifero più o meno per una settimana, altrimenti potete sempre congelarlo per utilizzalo più avanti, magari per il pranzo di Natale.

Parlando di cucina non possiamo non parlare di quanto la castagna sia versatile e utilissima tra i fornelli! Castagne secche e soprattutto la farina possono essere utilizzate tutto l’anno per creare gustosissimi piatti, non soltanto buoni, ma anche salutari. La castagna è infatti un alimento molto prezioso per le sue qualità organolettiche, non per nulla riuscì a sostenere da sola intere popolazioni nei tempi di carestia. Ora possiamo godercela ed assaporarla nel migliore dei modi con le ricette di chef stellati e utilizzando le giuste varietà per ogni piatto.

Ci aspetta allora davvero un autunno da vivere con ogni senso, grazie ai suoi colori caldi, i suoni della natura che saluta l’estate, gli ultimi caldi sulla pelle, il profumo dei boschi umidi e infine i sapori di una stagione capace di regalarci doni preziosi, tra cui, le castagne.

 

Per conoscere e approfondire la castanicoltura locale vi invitiamo a visitare il sito del Consorzio Castanicoltori di Brinzio, Orino e Castello Cabiaglio www.consorziocastanicoltori.it e chiedere loro ogni informazione, sapranno sicuramente accontentare la vostra voglia di castagne.

Proprio il Consorzio Castanicoltori organizza per il 25 ottobre, la quarta edizione del CastagnaDAY a Brinzio, per gli appassionati un momento da non perdere.

Tra le altre attività organizzate dal Consorzio vi è anche la possibilità di portare le proprie castagne al loro centro di raccolta. Qui verranno vagliate, pesate ed acquistate. Un’opportunità per chi ha voglia di passare un po’ di tempo all’aria aperta.

 

 

 



HOME PAESE PER PAESE
HOME PAESE PER PAESE